13 Settembre 2020 · 78 Views

Anno 1861 a Firenze, terza parte

Anno 1861 a Firenze, parte 3°
Settembre - Ottobre - Novembre - Dicembre
 
È questa una curiosa pubblicazione storico-aneddotica, che ha cominciato ad apparire i primi di dicembre 1899, in dispense di pag. 64 ciascuna; compilata per registrare i fatti accaduti giorno per giorno, nella nostra Italia, dal i gennaio 1801 al 31 dicembre 1900, cioè nel secolo XIX, che vide i primi Rivolgimenti ed il primo Regno d'Italia e nel quale l'Unità Nazionale fu compiuta. 

 


Copertina e Frontespizio dell'Universo illustrato del 1870
{Gabinetto delle Stampe; Castello Sforzesco, Milano)

 
Parte 1
Parte 2
Parte 3

Settembre 1861
Domenica 8

- A Firenze al prato grande delle Cascine solenne giuramento della riordinata guardia nazionale e benedizione.
Sabato 14
- Nella notte sopra oggi il Re è partito da Torino, accompagnato dal principe di Carignano [1], per Genova, diretto a Firenze ad inaugurarvi quella
Esposizione Nazionale.
- Dopo ottima navigazione alle 15:30 il Re approda a Livorno, acclamatissimo e alle 18 arriva solennemente a Firenze.
Domenica 15
- In Firenze alle ore 11:00 il Re inaugura solennemente l'Esposizione Nazionale. Pronunzia breve discorso inaugurale il presidente, marchese Cosimo Ridolfi [2], cui il Re risponde parole adeguate. Segue poi, cantato dalla Piccolomini, l'inno della Croce di Savoia del prof. Giosuè Carducci, musicato dal maestro Romani. Figuravano in posto d'onore il principe Antonio Bonaparte e la sua consorte. La sera banchetto a Corte.
Lunedi 16
- Il Re a Firenze visita privatamente l'esposizione. Nel pomeriggio riceve l'inviato straordinario di Svezia.
- A sera arriva da Palermo a Firenze, festosamente accolto, il battaglione mobile della guardia nazionale palermitana.

Martedì 17
- Il Re da Firenze recasi nella mattina a visitare la manifattura Ginori a Doccia.
Mercoledì 18
- A sera a Firenze il Re interviene a spettacolo nel teatro della Pergola accoltovi con grande entusiasmo.
Giovedi 19

- Il tenente generale Della Rovere [3] lascia oggi Palermo, diretto a Firenze.
Venerdì 20
- In Firenze al mattino il re, accompagnato dal segr. generale alle Finanze, Quintino Sella [4], visita particolareggiatamente l'esposizione e specialmente le belle arti.
- Il Re da Firenze recasi a caccia nella tenuta di San Rossore.​
Domenica 22
- Oggi a Firenze l'Esposizione, essendo giornata di ingresso gratuito, è stata visitata da 21 000 persone.

Lunedi 23
- A Firenze pubblicato il volume del padre Passaglia [5] Pro causa italica ad episcopos catholicos, auctores presbytero catholico; vigoroso lavoro crìtico contro il potere temporale dei papi.

Martedì 24
- In Firenze il giovine romano Giacomo Gastrucci costituiscesi al procuratore del re come uccisore il 29 giugno a Roma, in rissa, del gendarme Velluti, e fatto tradurre nelle carceri delle Murate.
Sabato 28
- Il Re da Firenze arriva di primissima mattina a Fisa a cacciare nella tenuta di San Rossore; offre colazione alle autorità, e la sera ritorna a Firenze.

Domenica 29
- Il Re passa in rivista alle Cascine la guardia nazionale di Firenze, i battaglioni presidiari mobilizzati e le truppe della guarnigione.
- Nella sala della Società Filarmonica fiorentina, sotto la presidenza del senatore Cosimo Ridotti riuniscesi il Congresso degli Scienziati, che nomina commissione che riferisca il 5 circa la revisione degli statuti di tali Congressi.
- A Firenze è aperto oggi per la prima volta al pubblico il
palazzo del Podestà restaurato nella sua primitiva architettura e decorazione artistica.
Lunedi 30
- Il Re da Firenze recasi a Livorno dove riceve le autorità, tiene udienza, offre banchetto e pernotta.

- Inaugurata in Santa Croce, a Firenze, a cura del comitato dell'emigrazione veneta, lapide onoraria per Daniele Manin, nel quarto anniversario della sua morte.
- Pubblica lettera da Firenze di monsignor Liverani al cardinale Clarini sulla deplorevole via per la quale è stato spinto il papa con la esecuzione capitale del Locatelli e con la sua politica di resistenza anti-italiana.


Ottobre 1861
Martedì 1
- Il Re da Livorno recasi a visitare Volterra e torna la sera a Firenze.
- A
palazzo Pitti a Firenze, gran ballo di Corte. Il re trattiensi fino a tardi con gli invitati.
Giovedì 3
- Il Re, dopo il ballo di questa notte parte, con treno speciale per Asinalunga, donde con carrozza di posta recasi a visitare Arezzo, donde la sera ritorna a Firenze.
Domenica 6
- Il Re recasi da Firenze alle tenute di San Rossore e Coltano, e vi pernotta.
- A Firenze solenne seduta dell'Accademia dei Georgofili, presente il ministro Bastogi. Il socio prof. Francesco Marzucchi svolge la memoria del prof. Bonaini per l'abolizione della pena di morte nel Regno d'Italia: il socio prof. Girolamo Buonazia legge sull'opera dei professori Poggi e Marzucchi; Savi e Meneghini sulla legislazione mineraria; l'abate Lambruschini legge l'elogio del co. di Cavour.
- Sulla ferrovia aretina, fra la stazione di Firenze alla Croce e quella di Compiobbi, con intervento di commissione composta dei professori Amici, Gori, Pacinotti e Betti, è esperimentato con buon risultato un apparecchio di suoneria elettrica viaggiante per segnalare le eventualità di scontri di treni ed evitarli.
Lunedì 7
- In Firenze il Re visita di nuovo l'Esposizione. Interessasi all'esame del
pantelegrafo Caselli [6] ed incoraggiane l'autore.
Martedì 8
- Verso le 10 i principi reali partono da Bologna per Firenze.
- In Firenze è aperta l'esposizione del bestiame.
M
ercoledì 9
- Alle 10 festosamente accolti arrivano per porta San Gallo a Firenze i principi Umberto e Amedeo.
- Decreto della Sacra Congregazione dell'Indice proscrive l'opuscolo del padre Passaglia Pro causa italica ad Episcopos
catholicos (Firenze, Lemonnier).

Giovedì 10
- II principe Eugenio di Savoia Carignaiio ritorna a Torino da Firenze.
- A Firenze i principi Umberto ed Amedeo visitano l'Esposizione.

Venerdì 11
- A Firenze i reali principi visitano l'esposizione di oggetti d'arte del Medio Evo.

Sabato 12
- I principi reali da Firenze vanno alla villa di San Rossore. a Roma, in favore di padre Passaglia.
Domenica 13
- Nella real villa di Castello (Firenze) refezione offerta dalla guardia nazionale fiorentina alla guardia mobile siciliana.

Martedì 15
- In Firenze i reali princìpi inaugurano il tiro a segno sontuosamente costruito sul piazzale delle Cascine; poi visitano di nuovo l'esposizione.
- Il romano Castrucci è dimesso dal carcere delle Murate.
Domenica 20
- A sera a Firenze grave ammutinamento di plebaglia contro i carabinieri (con ferimento di un maresciallo) per l'arresto di alcuni molesti schiamazzatori ubriachi.
Martedì 29
- A Firenze il ministro dei lavori pubblici, Peruzzi, visita l'esposizione.


Ottobre 1861
Sabato 2
Nella notte sopra oggi a Firenze le dirottissime pioggie danneggiano le sale dell'Esposizione.

Continua a breve


Parte 1
Parte 2
Parte 3


[1] Eugenio Emanuele Giuseppe Maria Paolo Francesco Antonio di Savoia-Villafranca-Soissons (Parigi, 14 aprile 1816 – Torino, 15 dicembre 1888) 3º conte di Villafranca e principe di Carignano dal 22 aprile 1834.
[2] Il marchese
Cosimo Pietro Gaetano Gregorio Melchiorre Ridolfi (Firenze, 28 novembre 1794 – Firenze, 5 marzo 1865) è stato un agronomo e politico italiano.​
[3] 
Alessandro Filippo Della Rovere (Casale Monferrato, 26 ottobre 1815 – Torino, 17 novembre 1864) è stato un politico, generale e senatore del Regno italiano.
[4] 
Quintino Sella (Sella di Mosso, 7 luglio 1827 – Biella, 14 marzo 1884) è stato uno scienziato, politico e alpinista italiano. Per tre volte è stato Ministro delle finanze del Regno d'Italia.
[5] 
Carlo Passaglia (Lucca, 12 maggio 1812 – Torino, 12 marzo 1887) è stato un teologo e presbitero italiano. Fu uno dei più noti esponenti del clero che si schierò a favore dell'Unità d'Italia.​
[6] Giovanni Caselli (Siena, 25 maggio 1815 – Firenze, 5 ottobre 1891) è stato un abate e inventore italiano. È unanimemente ricordato come l'inventore del pantelegrafo.
 

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