Porta a Pinti
Veduta esterna

Tratto da Catalogo di Illustrazione Storica della Collezione N. 120 dipinti a olio su tela, Fabio Borbottoni, Firenze, 1895.

 
"Questa porta che in antico chiamavasi Porta Fiesolana, fu costrutita nel 1284 col disegno di Amolfo di Lapo, Era alta metri 35.40 pari a braccia. 60 circa, nell'interno era decorata di un affresco di forma semicircolare rappresentante la Beata Vergine con diversi santi, dipinto da Bernardo Daddi.
Appena usciti da detta porta e oltrepassato il tabernacolo dipinto da
Andrea del Sarto che esisteva po co distante, si presentava il luogo ove prima ergevasi il rinomato Convento dei Gesuiti detto dei Pentiti di S. Giusto alle Mura, così chiamato perché si vuole che fosse eretto sulle mura dell'antico Castello di Mugnone fatto edificare dal buon Desiderio ultimo Re dei Longobardi, per ricovero dei Fiesolani ed Arnicoli che sdegnavano di coabitare coi di lui sudditi, e lo abbandonarono soltanto per ridursi in città allorché Carlo Magno vincitore dei Longobardi fece racchiudere nell'anno 774 in più esteso cerchio di mu ra la città di Firenze.
La Porta a Pinti fu affatto demolita nel 1865-66 quando furono atterrate le mura per la costruzione del gran Viale che quasi circonda la città di Firenze. E giacché fu trovato il modo di rispettare tutte le porte, per la memoria storica, sarebbe stato bene conservare anche quelle Guelfa e Pinti."


 
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