30 Ottobre 2017 · 990 Views

La Pietà di Monaco di Botticelli

Compianto di Cristo Morto con Santi
Sandro Botticelli, 1495 circa, Alte Pinakothek di Monaco.
 
Un'eco della predicazione di fra Girolamo è nella Il Compianto sul Cristo morto con i santi Girolamo, Paolo e Pietro, eco vivissima, che il quadro sembra esser stato inspirato al Botticelli da una predica del frate, una di quelle terribili descrizioni della passione che facevano tremare gli ascoltatori e rizzare i capelli sulla testa.
E veramente nel quadro freme tutto l'ardore religioso del Savonarola, piange l'anima mistica del pittore commosso. Poche volte il dolore risonò nell'arte con tanta forza di suggestione, poche volte una commozione così intensa è stata espressa con tanto tragico vigore. L'arte drammatica ch'egli aveva poche volte tentata, dopo la sua giovanile Storia di Oloferne, qui ha raggiunto la sua più completa espressione.
Il dramma del Golgota risuona in questo quadro oscuro e cupo, così lontanodalle fresche e luminose creazioni dell'età migliore del maestro. Davanti alla tomba scavata nella roccia s'alza il grido doloroso, e la Madonna vien meno, pallida di un pallor mortale, e la Maddalena dolorando bacia i piedi del Figlio di Dio. Però il dramma più intimo, più profondo di questa esteriorità, è nel cuore di tutte le figure che assistono, in quella che si copre il volto quasi per soffocare il pianto, nel San Giovanni che tenta sorreggere la Madre desolata, in San Pietro commosso e turbato nella sua natura semplice e buona, nella sua anima rude e sincera.
L'eco dell'entusiasmo religioso di fra Girolamo risuona in tutta la scena, ma c'è nella figura del Cristo un ricordo di antichità pagana che è sfuggito al pittore. L'antico entusiasmo per la bellezza gli ha ripreso la mano quando immaginò il tipo del Cristo sbarbato, giovane e bello come un Adone antico, il tipo del Cristo che non era ancora entrato nell'arte.
La voce del Savonarola non era riuscita a soffocare ogni ricordo di antichità profana e qualche sarcofago antico, rappresentante la morte di Adone, era forse presente nella memoria del pittore piagnone.


 
 

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