17 Gennaio 2022 · 937 Views

Bonifacio e la Duchessa Clotilde

Bonifacio e la Duchessa Clotilde
Descrizione dei loro abiti



Tratto da Aggiunte all'opera Il costume antico e moderno di tutti i popoli, cogli analoghi disegni,  1833-1837, V. Batelli, Firenze
 
"Verso l'undicesimo secolo l'Italia era divisa in Marche e Contee ognuna delle quali obbediva ad un capo il cui potere talvolta ereditario, era nulla di meno veramente elettivo, non perchè la scelta dipendesse dai voti del popolo, ma dalla volontà degli Imperatori. Ogni città aveva un Conte il quale, di concerto coi Giudici, profferiva sentenza sulle cause del basso popolo. I Conti e gli altri impiegati subalterni obbedivano ai governatori delle marche, appellati Marchesi, e questi che, riservavansi le cause di maggior importanza, erano sì poco dipendenti dagl'Imperatori che eccettuato il ricevimento degl'Inviati o Commissari Imperiali, esercitavano quasi un potere assoluto (1).

- Bonifacio Duca di Toscana verso il 1034
Bonifacio andò al possesso del Marchesato o Ducato di Toscana verso l'anno 1034: nell'anno 1087 sposò in seconde nozze Beatrice figlia di Federico Duca di Lorena, dalla quale gli nacque nel 1046 la celebre Contessa Matilde. Questo Principe fu assassinato con una freccia avvelenata nell'anno 1052 (2)
Si potrebbe chiedere al Bonnard (3) il perchè abbia introdotto in questa collezione la seguente figura di Bonifacio anteriore di due secoli al periodo stabilito nella sua opera. Fui convitato, così egli, dopo uno scrupoloso esame delle miniature de manoscritti
appartenenti ai secoli seguenti, che il costume di Bonifacio si mantenne costantemente fino al principio del XIII. secolo, come ne facevano fede le pitture di Cavalini distrutte dall'incendio della basilica di S. Paolo in Roma. 
Questo manoscritto è conservato nella Biblioteca Vaticana al N. 4922. Il Duca Bonifacio (Tav 1. Num. 1) porta in capo un berretto d'oro con una pietra preziosa nella parte superiore e traversato da una fascia con due ricami a cordoncini rossi e di righe nere ed azzurre, la clamide è verde e sparsa di bottoni rossi ed è ornata da una larga fascia dorata, ricca di pietre preziose: il soppanno è verde: l'abito celeste è guernito anch'esso d'una fascia d'oro e di pietre nella parte inferiore e nelle maniche: le brache sono rosse con cerchi dorati a mezza gamba: il cuscino è di un bruno-rosso con reticella di color scarlatto e la seggiola è gialla con colonne spirali verdi; il fondo è azzurro; la predella è verde con ornamenti gialli.
- Contessa Matilde.
Sarebbe cosa superflua il tessere qui la storia di questa eroina del Medio Evo già abbastanza celebrata, non solo dagli scrittori contemporanei ma ben anche dai moderni letterati quasi tutti concordi nel fare gli elogi della sua bellezza, forza d'animo, generosità, erudizione, ed encomiata poi specialmente per la sua pietà e divozione alla Santa Sede. Se la pittura che nel XI.° secolo trovavasi nella più grande decadenza fu insufficiente a trasmetterci i lineamenti d'una sì illustre Principessa, ci compensò in parte di questo difetto col conservarci il di lei costume. Essa tiene in testa (Tav. 1. Num. 2 ) un berretto d'oro di forma conica ornato nella parte inferiore di pietre preziose ed è posto sopra un velo color di rosa , sovente bianco in altre figure; la clamide è color di lacca ed ornata d'una fascia dorata ricca di pietre preziose: la veste è celeste con larghe maniche orlate anch' esse da una fascia dorata: la clamide è sostenuta sulla spalla sinistra da un rosso cordoncino e lascia del tutto libera la destra spalla ed in ciò differisce dalla clamide degli uomini. Sembra che un tal modo di sostenere la clamide sia generale nei costume delle donne: l'interno della manica è color di lacca: il cuscino e lo sgabello sono di color verde con ornamenti a fiori: il traverso della seggiola è rosso ed appoggia sopra due colonnette verdi col capitello azzurro: il fondo è di velluto chermi​sino: i due pilastri superiori sono neri con ornamenti azzurri e due filetti gialli: le colonne spirali sono rosse sopra un fondo azzurro, la cornice superiore ha il fondo nero con ornamenti verdi e filetti gialli: il rosone di mezzo è rosso e la piccola palla è verde: la parte superiore del fondo della seggiola è azzurra.
Nel medesimo manoscritto trovasi ben anche la figura della Duchessa Beatrice (Tav 1. Num. 4) madre della Contessa Matilde con abito in tutto eguale al già descritto ad eccezione però del solo berretto essendo quello di Beatrice semisferico mentre quello della figlia è conico.
Dalle osservazioni fatte intorno ai detti abiti conchiude il Bonnard che le vesti sacerdotali non differivano dalle secolari, e di fatto, egli dice, il Cappellano di Canossa che si vede rappresentato fra le miniature del detto manoscritto, è simile affatto a quello dei secolari, e non ha, fuor della tonsura, altro segno apparente del sacerdozio".




(1) Fiorentini. Meni, per la storia (lolla Contessa Matilde.
(2) Muratori. Tom V. Rer. Italie. Script. Pref. al poema di Donizo
(3) Pierre Bonnard (Fontenay-aux-Roses, 3 ottobre 1867 – Le Cannet, 23 gennaio 1947) è stato un pittore francese.

 

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