27 Febbraio 2018 · 2827 Views

La Torre di Gaetano Baccani

La Torre di Gaetano Baccani
Giardino Torrigiani
 
Rimontando sulla detta area si passa alla torre, monumento degno del genio e dell’ardire del suo fondatore, e cne ne onora pur l'architetto sig Gaetano Baccani (1). Quivi era per l'avanti un grazioso casinetto e casa colonica dell’antica famiglia de' Medici, uno de tanti edilìzi che il Torrigiani ha sacrificato all’elegante e variata scompartizione del suo Giardino.
Posa questa torre su fondamenta profonde oltre le braccia 14 (2), e su di un sotterraneo a volta di tutta l'altezza del bastione fino al piano della porta in braccia 14, e destinato ad uso di magazzino.
Sulla medaglia della volta della stanza d’ingresso sono in basso rilievo le armi gentilizie della famiglia Torrigiani. Per una comoda scala in accollo con suo parapetto si ascende alla libreria, in cui è una stufa di ferro e vari scaffali. Da due porte si comunica alla prima galleria che gira all'esterno su baluardi, la dimensione delle di cui mura tutte in pietre quadrate è di braccia 7.

Altra simile medaglia col ritratto in basso rilievo del Marchese Pietro Torrigiani è sulla volta di questa seconda stanza: ed ambi le dette medaglie sono collocate in modo di potersi levare per dare adito ad una sedia meccanica, con cui potere ascendere agevolmente a tutti i ripiani fino alla sommità della torre . Di qui prosegue egualmente la scala che porta ad altra stanza ottagona ove saranno delle macchine astronomiche: comunica questa ad altra terrazza o galleria tutt'attorno la torre.
Le feritoie delle vaste troniere, che di mano in mano si rasentano nel lungo tratto di tutta la scala di numero 201(?) gradini, rendono l'interno della torre ariosissimo, e somministrano alcuni punti di vista molto interessanti.
Giunti al ripiano di questa seconda galleria, che pure gira attorno la torre, offrendo di grado in grado un più spazioso ed ameno orizonte della città e de suoi contorni, è assai bello lo scorgere nell’interno tutta la rimanente altezza fino alla sommità della lanterna, e la bella cicloide che forma la comoda scala per cui vi si ascende. In questo ripiano sono dipinte tutte le armi gentilizie dell» famiglia del Marchese Pietro Torrigiani, e della sua famiglia Guadagni, quella di sua sorella baronessa del Nero, di sua moglie Marchesa Santini, della di lèi madre oriunda de' Conti Minerbetti da cue essa pure ereditò, delle cinque famiglie nelle quali sue figlie or sono maritate, dell’estinta famiglia Guidagni che lasciò molta fortuna ai Torrigiani, e gli sono pur vuoti i due scudi per dipingere in essi gli stemmi di quelle famiglie, con le quali i suoi due figli maschi saranno probabilmente per innestarsi in matrimonio.
Più ampio è lo spazio della terza galleria, ergendosi da questa la colonna intenta mente vuota per il diametro di braccia 4, attorno a cui si monta per una comoda scala con parapetto di ferro fino alla terrazza sulla sommità della lanterna.

 

Foto di Francesca Carboni Righi guida turistica di Firenze e Provincia
 
Da questo punto situato in un angolo della città è facile il prender l'esatto panorama della bella Firenze, non meno che di tutto il Giardino Torrigiani, delle collinette che ad ogni intorno lo abbellono, e di tutta la ricca estensione del Valdarno fino oltre Pistoia. Questa terrazza è alta dal livello dell'imbasamento della torre braccia 66, e da quello del magazzino braccia 80, oltre le suddette braccia 14 di fondamento, e cosi l'edifizio della torre può dirsi in tutto alto braccia 94 costruito in pietre quadrate ed a bozze rilevate fino alla prima galleria del celebre Padre Inghirami (3) che si compiacque misurarne l’altezza col suo Teodolite (4) e determinarne la posizione, paragonandola con le osservazioni da lui fatte su gli osservatori astronomici e su gli edifizi della città e luoghi limitrofi, trovò ch’essa torre sorge nella longitudine di gradi 8°. 54'. 41", 8, contando dal meridiano che passa per l'osservatorio reale di Parigi, e di gradi 28°. 54'. 41". 8 contando da quello che passa per l’Isola del Ferro, e determinò la sua latitudine boreale a gradi 43°. 46'. 8".
Essa è per conseguenza 20", 6 più occidentale, e 3 ", 6 più settentrionale della torre dell’osservatorio dell’I e R. Museo di fisica, 48", 2 più occidentale, e 32", 6 più meridionale della cupolelta mobile dell’osservatorio Ximemiano, 54", 7 più occidentale e 37", 9 più meridionale del centro della gran cupola della
Metropolitana fiorentina (Cattedrale di Santa Maria del Fiore).
Al punto dove furono istituite le osservazioni dirette ad indagarne prossimamente l’altezza, si trovò elevata sopra il livello del mare mediterraneo tese francesi 41, pari a braccia fiorentine 137 (5).
Essendo questo punto in cui il P. Inghirami prese le suddette misure il pavimento del secondo piano superiore, a cui era allora soltanto elevata, se si vuole adesso calcolare l'altezza della torre intiera come è al presente, si troverà che la sommità della lanterna essendo alta più del suddetto piano braccia 37, sarà per conseguenza nel totale​ i superiore di braccia 1 1 
— alla sommila della cupoletta dell’osservatorio Ximeniano,
2
— di braccia 32 alla sommità della torre del Museo di Fisica,
 di braccia 32 alla sommità del campanile di Monte Oliveto,
 inferiore di braccia 32 alla sponda del terrazzo della villa Strozzi a Bellosguardo,
 di Braccia 98. alla sommità della torre della gran cupola del Duomo,
6 — di braccia 160 alla sommità della Torre del Gallo,
7 — di braccia 400 al Prato di S. Francesco di Fiesole,
8 — di braccia 1590 alla sommità meridionale di Monte Morello,
9 — di braccia 1651 alla sommità della Falterona, ed è alta sul livello del mar Mediterraneo braccia 174.​


1) Gaetano Maria Antonio Alessandro Gaspero Baccani (Firenze, 6 maggio 1792 – Firenze, 18 giugno 1867) è stato un architetto italiano, uno dei più importanti architetti toscani del XIX secolo (Fonte 
Treccani).
2) Equivale a 2 iarde, cioè a sei piedi o a 72 pollici, quindi a 1,8288 metri.​
3) Giovanni Inghirami (Volterra, 16 aprile 1779 – Firenze, 15 agosto 1851) è stato un presbitero e astronomo italiano.​ (Fonte
Treccani)
4) Il teodolite è uno strumento ottico a cannocchiale per la misurazione degli angoli azimutali (cioè contenuti in un piano orizzontale) e zenitali (cioè contenuti in un piano verticale), usato per rilievi geodetici e topografici.​ (Fonte
Treccani)
5) Braccio Firentino equivale a 0,58,32 mt

Tratto da Guida per il giardino del marchese Torrigiani in Firenze, Firenze, Poligrafia Fiesolana, 1824​


 


 

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