20 Novembre 2018 · 7650 Views

Cappella Tornabuoni

Cappella Tornabuoni
o Cappella del Coro


 
 
Cappella Tornabuoni nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze è conosciuta per gli affreschi di Domenico Ghirlandaio, maestro di Michelangelo (1449-94) interessanti in sommo grado tanto per la storia dello sviluppo dell'arte quanto per i ritratti dei contemporanei introdotti come spettatori. La cappella era in origine dei Ricci che la fecero ornare con affreschi dall'Orcagna. Per problemi finanziari i Ricci cedettero tutto a Giovanni Tornabuoni, col patto che si conservassero almeno i loro stemmi.

 
 
Giovanni Tornabuoni e Francesca Pitti
 

I soggetti trattati dal Ghirlandaio sono: sul muro, a destra entrando, la Storia di San Giovanni Battista e a sinistra quella della Vergine.
Incominciando dal basso a destra i soggetti stanno nell'ordine seguente:
1) L'
Angelo che appare a Zaccaria nel tempio, coi ritratti di parecchi Tornabuoni, un gruppo di quattro platonici di Marsilio Ficino, Cristoforo Landini, Gentile de' Becchi, Ivo di Arezzo, e Poliziano, e dell'allegro cronista Dei.
2)
La Visitazione.
3)
La Nascita del Battista: la figura nel centro è Giovanna degli Albizi, nuora di Giovanni Tornabuoni.
4)
Il Bambino Gesù, presentato a Zaccaria, che dichiara il suo nome.
6)
Predicazione di San Giovanni.
7)
Battesimo nel Giordano di Cristo.
8) 
Il Banchetto di Erode, e, in alto, entro l'arco acuto, Danza della figliola di Erodiade.
 

Nell'opposta parete, incominciando dal dipinto più basso, a sinistra dello spettatore:
1) 
Gioacchino espulso dal tempio e rispinta la sua offerta per esser senza figliuoli. Qui, la più attempata delle quattro figure del gruppo è Tommaso, padre del pittore. La figura in rosso a destra è il pittore stesso, Domenico Ghirlandaio, e dietro di lui sta Bastiano Mainardi da San Gemignano, suo allievo e congiunto. Mentre l'altro che volta le spalle con berretto rosso, è il fratello del pittore David Ghirlandaio.
2) 
Natività della Vergine con sopra in chiaroscuro un rilievo di fanciulli che suonano strumenti musicali.
3) 
Presentazione della Vergine al tempio.
4) 
Sposalizio della Vergine.
5) 
Adorazione dei Magi, il cui centro é cancellato.
6) 
Strage degli Innocenti.
7) 
Morte ed Assunzione della Vergine.
 
Nelle volte gli Evangelisti; sulle pareti ai due lati del finestrone, episodi delle vite di San Domenico, San Pietro Martire, San Giovanni nel
deserto e Annunziata, e sopra molti dei santi patroni di Firenze. Nei bassi scompartimenti, ritratti di Giovanni Tornabuoni e di sua moglie
inginocchiati in adorazione. Non meno di 21 sono i ritratti dei Tornabuoni e dei loro aderenti in questi affreschi i quali furono ultimati 4 anni prima della morte del Ghirlandaio e lo mostrano in tutta la pienezza della sua maestria. Questi affreschi furono la scuola dei pittori dell'apice dell'arte, come quelli del Masaccio nella
Cappella Brancacci e Andrea del Sarto, soprattutto molto vi apprese sia Michelangelo che Raffaello. il disegno è elegantissimamente corretto, le teste, di una verità e di una bellezza insuperabili, il panneggiamento assestato con pieghe naturalissime e condotto in modo irreprensibile. Le prospettive sono matematicamente esatte.
Le spalliere stupendamente intagliate dei sedili del coro con gli arabeschi più graziosi del Rinascimento sono in parte uno dei primi lavori di Baccio d'Agnolo nel 1490: il resto fu rinnovato su disegno del Vasari.
Dietro l'altare maggiore, tavola sepolcrale in bronzo di Fra' Leonardo Dati (morto nel 1424), del Ghiberti, stupendamente modellata e fusa (fig. 1).

 
 


Fig. 1. La Lastra sepolcrale di Fra' Leonardo Dati di Lorenzo Ghiberti

 

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