20 Novembre 2018 · 4367 Views

Cappella Rucellai

Cappella Ruccellai
Edificata tra il 1305 e il 1325 circa
 



All'interno della Cappella Rucellai in Santa Maria Novella vi si ammirava la famosa Madonna di Duccio da Boninsegna (1285) oggi alla Galleria degli Uffizi. Un tempo questo dipinto era attribuito a Cimabue e secondo un'antica tradizione veniva anche chiamata Madonna di Borgo Allegri (1).
La Madonna di Duccio ha un carattere suo proprio individuale e distinta e si stacca da tutte le altre Madonne. Il tipo è sempre bizantino,
idealizzato se si vuole, ma nè bello nè grazioso; la Madonna ha però, nell'aspetto, tale dignità e maestà con un'espressione di triste presentimento che s'alza dal suo cuore, ai suoi occhi che s'incontran coi vostri che voi non la potete più dimenticare. Il Bambino altresì che benedice con la destra è pieno di divinità e l'oggetto principale del dipinto, come era uso dipingerlo i primitivi pittori cristiani. E anche gli Angeli assistenti, simili come gemelli, hanno molta grazia e dolcezza.

 

 
Madonna Rucellai, Duccio di Boninsegna, 1285
 

Nella parete sinistra della cappella, Martirio di Santa Caterina, del Bugiardini, che vi fu molto aiutato dal Tribolo e dal Michelangelo. Nel
mezzo della parete destra, S. Lucia, di Rodolfo del Ghirlandaio. Nell'angolo della cappella, a destra, monumento con angeli che tirano la cortina dalla figura dormente della Beata Villana (2), figlia di Andrea di messer Lapo, maritata nei Benintendi che lasciò il mondo perchè specchiandosi un giorno per vanità, vide nello specchio, invece di se stessa, un diavolo vestito con le sgargianti vesti. Mori a 28 anni in odore di santità nel 1360 e il monumento per Bernardo Gamberelli è del 1451.



 
Martirio di Santa Caterina d'Alessandria, (1530-1540)
 

(1) Borgo Allegri. In questa vi era situato lo studio di Cimabue (1240-1300), il quale, come dice il Vasari, diede il primo lume all'arie della pittura; ma fu offuscato da Giotto suo scolaro, come, canta Dante nell'XI del Purgatorio:
Credetta Cimabue nella pintura
Tener lo campo: ed ora ha Giotto il grido,
Sì che la fama di colui oscura
Secondo la leggenda, il nome della strada sarebbe derivato dalla festa popolare che accolse la Madonna dipinta da Cimabue per Santa Maria Novella. Il nome della via deriva invece dalla famiglia Allegri.
(2) Beata Villana de' Botti (Firenze, 1332 – Firenze, 29 gennaio 1360) è stata una religiosa italiana.​


 

 
Tomba della Beata Villana, Santa Maria Novella, Firenze

 

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