Le sorelle de Bellegarde de Saint Lary

Il Teatro Umberto I, noto anche come Teatro Principe Umberto, fu inaugurato nel 1869 in Piazza d’Azeglio a Firenze.
La struttura, inizialmente chiamata Arena Morin, venne successivamente dedicata al re Umberto I di Savoia. Progettato dall’ingegnere Gustavo Mariani e ampliato dall’architetto Riccardo Mazzanti, il teatro fu costruito prevalentemente in legno, una caratteristica che ne determinò la vulnerabilità. La sera del 29 dicembre 1889, un incendio distrusse completamente il teatro, segnando la fine della sua breve esistenza.

 

Dopo la distruzione del Teatro Umberto I, i resti della struttura furono affittati a una signora irlandese, che vi allestì un campo da tennis. Questo evento segnò uno dei primi esempi di tennis a Firenze, sport introdotto in Italia proprio grazie all’influenza di stranieri residenti, appartenenti spesso all’élite anglosassone. L’ex teatro divenne così un luogo di riferimento per lo sviluppo di questa disciplina nella città, aprendo la strada a figure che avrebbero fatto la storia del tennis italiano.
In questo contesto emersero le figure delle sorelle Rhoda e Margherita de Bellegarde de Saint Lary, figlie di un ufficiale sabaudo trasferitosi a Firenze. Entrambe furono tra le prime donne italiane a praticare il tennis a livello competitivo, distinguendosi sia per il loro talento sportivo sia per la loro dedizione a cause umanitarie.

 



- Margherita de Bellegarde de Saint Lary, la sorella maggiore, nacque a Firenze nel 1881. Appassionata di tennis, fu una delle pioniere di questo sport in Italia, giocando spesso in doppio con la sorella Rhoda. La sua passione per il tennis si unì a una forte vocazione umanitaria: nel 1908, conseguì il diploma di Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana, dedicandosi per anni al servizio umanitario. Tuttavia, le fonti disponibili non riportano la data esatta della sua morte.

- Rhoda de Bellegarde de Saint Lary, sorella minore, divenne un punto di riferimento per il tennis femminile in Italia. Fu infatti la prima campionessa italiana di tennis femminile, vincendo i tornei del 1913 e 1914. Il suo talento sportivo, però, non la distolse dal servizio civile. Durante la Prima Guerra Mondiale, seguì l’esempio della sorella Margherita e conseguì il diploma di infermiera volontaria il 29 marzo 1917, distinguendosi per il suo coraggio al fronte.
Durante la Prima Guerra Mondiale, entrambe le sorelle prestarono servizio come infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, un impegno che evidenziò il loro profondo senso del dovere e la loro dedizione al prossimo. Rhoda si spinse fino alle prime linee, dove si distinse per il suo coraggio e la sua instancabile assistenza ai feriti.

Purtroppo, Rhoda perse la vita il 13 ottobre 1918 a Noale (VE), vittima della terribile pandemia di influenza spagnola, che in quel periodo stava devastando l’Europa. Per il suo servizio straordinario, le fu conferita postuma la Medaglia d’Argento al Valor Militare, un riconoscimento che testimonia il suo sacrificio.
Le sorelle de Bellegarde de Saint Lary incarnano una straordinaria combinazione di impegno sportivo, culturale e civile, rendendosi protagoniste di un periodo storico cruciale. Margherita, con la sua passione per il tennis e il servizio umanitario, e Rhoda, con il suo talento sportivo e il sacrificio al fronte, rappresentano figure di grande ispirazione, cerchiamo di non dimenticare.

Da sinistra Maud Maquay, Margherita de Bellegarde, Rhoda de Bellegarde e Margery Maquaya) a Firenze nel 1907
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