Museo di Storia Naturale

Museo di Storia Naturale

Il museo è chiuso dal 2019 per restauro, la data d'apertura nonnota.

 

Questo articolo parla del museo della Specola ma l'allestimento sarà diverso quando verra aperto.

 

Il museo, situato nella via Romana, aveva un collegamento diretto con il palazzo Pitti attraverso un corridoio progettato con maestria da Pasquale Poccianti (1). Il celebre progetto della Tribuna dedicata a Galileo, inaugurato nel 1841 in occasione del solenne Congresso degli scienziati a Firenze, fu concepito da Giuseppe Martelli (2).

Nel cortile d'ingresso, che era stato restaurato con maestria dall'architetto Martelli, si poteva ammirare un imponente globo terrestre. Sulla balaustra della prima scala, spiccava una sfera armillare costruita seguendo il sistema di Tolomeo.

All'interno dei vestiboli del primo e secondo piano, erano stati collocati busti in marmo e medaglioni con i ritratti dei più illustri fisici, naturalisti e matematici. Le collezioni raccolte dai Medici erano state notevolmente ampliate da Pietro Leopoldo, il granduca, e molte aggiunte provenivano dalla collezione di Targioni-Tozzetti (3), un naturalista di grande fama e autore di opere insigni. Nel secondo piano del Museo, erano esposti molti oggetti di grande importanza scientifica.

La sezione mineralogica vantava una ricchezza di minerali e pietre preziose di ogni tipo. In un corridoio leggermente sopraelevato, una vastissima collezione di minerali era stata classificata secondo l'ordine scientifico, inclusi gli acidi liberi, lo zolfo e le sostanze metallurgiche.

La collezione ornitologica era elegantemente disposta, ma la vera attrazione per i naturalisti era la sezione dei fossili rinvenuti nella Val d'Arno superiore. Questa sezione era particolarmente degna di nota poiché conteneva resti del mastodonte, dell'elefante, del rinoceronte, dell'ippopotamo, della tigre, della iena, del cervo gigantesco, e molto altro.

La sezione botanica, in particolare l'erbario, era estremamente ampia. La maggior parte di questa collezione era accompagnata da una vasta libreria di opere dell'inglese Barker Webb (4), noto autore di un'opera voluminosa sulle isole Canarie.

La galleria dei prodotti vegetali era altrettanto interessante e ben organizzata. Nel XIX secolo, il Museo serviva anche da luogo di insegnamento per geologia, fisica, anatomia comparata, zoologia, chimica e botanica, e modelli in cera dell'anatomia vegetale, che illustravano la struttura delle piante, erano stati creati principalmente sotto la guida del celebre Amici (5). Particolarmente affascinanti erano le rappresentazioni ingrandite dei parassiti microscopici associati alle malattie della vite.

Tornando al primo vestibolo, si poteva accedere alle stanze che ospitavano le collezioni relative al regno animale. Nelle prime due sale, si trovavano i zoofiti, mentre nelle successive cinque erano esposti tutti gli esseri articolati, suddivisi in base all'ordine scientifico. In una galleria adiacente, erano esposti molluschi viventi e fossili, insieme a vari disegni a colori di conchiglie univalvi, attribuiti a Jacopo Ligozzi (6). La collezione dei pesci era ubicata nelle due stanze successive, mentre nella terza si potevano ammirare i rettili e nelle due ultime la serie ornitologica, recentemente arricchita con specie estremamente rare.

La sezione successiva era dedicata alle preparazioni di anatomia comparata e a esemplificazioni di anatomia animale. Qui, i visitatori potevano studiare il progressivo sviluppo delle uova e le loro trasformazioni, gli organi legati alla riproduzione maschile, la struttura dell'occhio e del cervello negli animali, nonché gli organi circolatori, digestivi e riproduttivi nei chelicerati, l'organizzazione dei pesci, l'organo elettrico delle torpedini, la storia dei crostacei, dei molluschi cefalopodi e dei gasteropodi polmonari, lo sviluppo del baco da seta, della mignatta e una dettagliata analisi della struttura della vipera. Tutti questi oggetti erano stati abilmente modellati in cera dal rinomato Clemente Susini (7) e dai suoi non meno illustri successori, padre e figlio Calenzuoli e Calamai.

Ma indubbiamente, la collezione di fama mondiale del Museo di Storia Naturale di Firenze era quella dedicata all'Anatomia Umana.

 

(1) Pasquale Poccianti (Bibbiena, 16 maggio 1774 – Firenze, 19 ottobre 1858) è stato un architetto italiano, il principale esponente dello stile neoclassico in Toscana. (Treccani)
(2) Giuseppe Martelli (Firenze, 15 gennaio 1792 – Firenze, 30 marzo 1876) è stato un architetto italiano. (Treccani)
(3) Giovanni Targioni Tozzetti (Firenze, 11 settembre 1712 – Firenze, 7 gennaio 1783) è stato un medico e naturalista italiano, capostipite di una famiglia di studiosi la cui opera sarà intimamente legata allo sviluppo scientifico ed economico della Toscana. (Treccani)
(4) Philip Barker Webb, citato in italiano anche come Filippo Webb (Milford House, 10 luglio 1793 – Parigi, 29 agosto 1854), è stato un botanico e naturalista inglese.​ (Treccani)
(5) Giovanni Battista Amici (Modena, 25 marzo 1786 – Firenze, 10 aprile 1863) è stato un ingegnere, matematico e fisico italiano.​ (Treccani)
(6) Jacopo Ligozzi (Verona, 1547 – Firenze, marzo 1627) è stato un pittore italiano. (Treccani)
(7) Clemente Michelangelo Susini (1754 – 1814) fu un ceroplasta, capace di creare realistici modelli anatomici.

Bibliografia:
Gustavo Strafforello, La patria, geografia dell' Italia. Cenni storici, Provincia di Firenze, Torino, Unione Tipografico - Editrice, 1890
 

L'ingresso del museo in via Romana.
Altri articoli
Villa Medicea del Poggio Imperiale
Villa Medicea del Poggio Imperiale

La villa è stata un centro di potere e cultura mediceo, legata a Palazzo Pitti, gli Uffizi e altri importanti luoghi.

Galleria Palatina a Firenze
Galleria Palatina a Firenze

Il tour delle gallerie è finito. Il rimpianto è per mancanza di elogi ai quadri.

Archivio di Stato di Firenze
Archivio di Stato di Firenze

L'Archivio di Stato di Firenze conserva preziosi documenti storici. Fondato nel 1852, raccoglieva documenti del Granducato di Toscana.

Edifici romani
Edifici romani

Resti teatro sotto Palazzo Vecchio, simile a Fiesole, forse Guardingo. Porta romana vicino a Piazza Signoria. Sepolcri lungo Via Cassia e S. Stefano