la Loggia dei Bianchi è un piccolo oratorio situato in Via delle Gore, nella periferia nord-ovest di Firenze. Risale alla fine del Cinquecento e presenta una caratteristica cupoletta ricoperta di conci a squame. La Loggia fu commissionata da un mercante di origine bergamasca, Bernardo Corona, che era solito fare pellegrinaggi penitenziali a Roma. All'interno dell'oratorio si trova un frammento di un affresco trecentesco raffigurante la Madonna col Bambino, che è stato restaurato e arricchito con una cornice di legno intagliato. Le pareti interne sono decorate con affreschi, alcuni dei quali attribuiti a Bernardino Poccetti, un pittore molto noto all'epoca. La Loggia dei Bianchi era originariamente destinata alle donne devote che non erano ammesse nella chiesa principale se non in occasioni speciali, due volte all'anno. Questo rendeva la cappella un luogo spirituale importante per queste donne.


I fratelli Albertolli trasformarono, l'antico Salone dei Forestieri di epoca medicea nel Salone degli Stucchi.
L'Archivio di Stato di Firenze conserva preziosi documenti storici. Fondato nel 1852, raccoglieva documenti del Granducato di Toscana.
Le testimonianze storiche sulla dimora di Dante a Firenze.
Baccio Valori fece realizzare in marmo gli illustri personaggi ma solo per un mondo culturale accessibile agli umanisti.