Una storia che svela l’ingegno umano attraverso racconti vivi e sorprendenti che ancora oggi conquistano il lettore.
Le prime notizie circa una sede stabile della Confraternita fiorentina risalgono al 1321 quando, grazie ad una donazione, i Fratelli acquistano la porzione di una casa di Baldinuccio Adimari nell’omonimo vicolo.
Caratteristiche della pittura futurista avrebbe dovuto essere l'abolizione della prospettiva tradizionale e il moltiplicarsi dei punti di vista...
Convinto dell'esistenza dell'elitropia il protagonista finisce deriso. La violenza verso la moglie Tessa rivela gli aspetti misogini dell'epoca.