L'Ulivo della Strega

L'Ulivo della Strega
 

Nel cuore di Magliano in Toscana, vicino alla chiesa della Santissima Annunziata, si trova un ulivo millenario, ancora rigoglioso e produttivo, che è l’orgoglio della comunità locale. Questo albero antico porta con sé una storia ricca e complessa, che risale ai tempi del paganesimo, quando era considerato sacro e adornato con offerte votive. Con il passare del tempo e il cambiamento delle credenze, l’ulivo ha visto la sua importanza spirituale diminuire, ma non ha mai cessato di essere un simbolo significativo per la comunità.
Durante l’epoca cristiana, l’albero fu costretto a produrre baccelli per convertire un giocatore disperato e bestemmiatore, allontanando così il vecchio dio capripede. Nonostante le difficoltà, l’ulivo ha continuato a prosperare, testimone silenzioso dei cambiamenti storici e culturali della città.

Sotto il regno di Elisa Baciocchi, l’ulivo ha visto un rinnovato interesse. Tuttavia, le nuove generazioni hanno dimenticato la sua sacralità e hanno iniziato a raccontare leggende spaventose su incontri diabolici sotto i suoi rami contorti, chiamandolo l’ulivo della strega.

Nonostante tutto, l’ulivo continua a svolgere il suo ruolo nella comunità, producendo frutti ogni stagione e rimanendo un simbolo di resistenza e longevità. La sua esistenza millenaria gli ha insegnato la pazienza e la saggezza, permettendogli di osservare con serenità i continui cambiamenti degli uomini dalla vita breve.

Fig. 1
Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e Santa Caterina d'Alessandria (1478-1480)
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