19 Febbraio 2015 · 7464 Views

Dalla Cina con splendore nel 1888

Dalla Cina con Splendore
La fiera carnevalesca del 1888, superò per magnificenza e splendore quella organizzata nel ghetto due anni prima, e dedicata ad una fantasiosa ricostruzione della città di Bagdad. Nell'88 l'apposito comitato costituito tra i commercianti fiorentini scelse, per la rievocazione carnevalesca, un paese ancora più esotico e lontano, e decise di trasformare il ghetto in una città del Celeste Impero. In soli quattordici giorni gli oramai deserti quartieri del vecchio centro fiorentino, si trasformarono in una città "chinese" grazie alle iniziative e alle fatiche di un notevole numero di operai, artigiani, arredatori, arredatori, guidati da alcuni pittori, e dal soprintendente ai giardini municipali, cavalier Pucci, che forni anche un certo numero di piante provenienti dalle Cascine, alcune delle quali, si disse, erano effettivamenti cinesi.​
Dalla Cina Con splendare
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Festa carnevalesca nel ghetto fiorentino
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Il Celeste Impero in miniatura, fu inaugurato il 4 Febbraio alla presenza delle autorità cittadine e di S.A.R. il Duca di Leuchtemberg in onore del quale furono suonati l'inno germanico e quello russo.  Come si vede in alcune foto, furono ricreate piazze e strade con chioschi per la musica, sale da tè, fumerie d'oppio, negozi per la vendita di seta e delle chincaglierie, con profusione di idiogrammi cinesi, e con tale vivacità di decori da conferire ai diversi ambienti il senso del pittoresco popolare o della magnificienza imperiale.
"Entrando sotto la volta - notava un cronista - fiancheggiata pure da negozi, vedesi la scala d?oro del Palazzo Imperiale, il cui effetto sarà, senza dubbiao, bellissimo, mediante la luce che ne farà risaltare lo splendore". ​
Festa carnevalesca nel ghetto fiorentino
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Festa carnevalesca nel ghetto fiorentino
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Lungo la scala del palazzo, sovrastate da grandi draghi, montavano la guardia quattro soldati con costumi ed armi originali, mentre in cima alla scala stessa c'erano cinque dame indossanti anche'esse antichi e preziosi abiti cinesi. Per le strade, mandarini, guerrieri, mercanti, contadini, pescatori, carovanieri, venditori di seta e di droghe, dame con ombrellini e ventagli. Nella città furono organizzate numerose manifestazioni (feste, veglioni, spettacolo di "ombre", tenuto dal pittore milanese cav. A. Campi), e la rievocazione della vita del Celeste Impero si concluse, dato il grande successo, soltanto il 26 aprile, dopo che i fiorentini ebbero consumato molte porzioni di riso, e bevuto molte tazze di te. Tutti gli arredi della città cinese furono venduti all'asta per beneficenza.
Festa carnevalesca nel ghetto fiorentino
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Festa carnevalesca nel ghetto fiorentino
Festa carnevalesca "Chinese" nell'ex ghetto 
nel 1880 (Collezione Privata)
Il Carnevale secondo Yorick figlio di Yorck dal libro "Su e giù per Firenze" del 1877 : [...] Tutte le case si vuotano a una cert'ora, tutti i passeggi pubblici si popolano d'una miriade di gente, i giorni sono chiari, le notti sono serene, gli animi sono tranquilli, e la gente ride, balla, folleggia, si piglia bel tempo, e corre di festa in festa col cervello a ciabatta, e col cuore spalancato. Carnevale !... Una paróla enigmatica che nessuno ha finora saputo spiegare a dovere, una parola senza babbo né mamma, registrata in contrabbando fra i
trovatelli dell' etimologia.... è una cosa pazza, ibrida, inconcepibile, un periodo d'allegria ufficiale, di divertimento obbligatorio, in cui lo Stato, il Municipio, la Chiesa intervengono solennemente a consigliare i sudditi e i fedeli credenti a fare delle scioccherie. Lo Stato chiude i Parlamenti, il Municipio prepara i balli e le mascherate, la Chiesa chiude un occliio sui peccati e mette in pronto l'assoluzione pei primi di quaresima. Gli uomini serii, i personaggi gravi, quelli che non sanno ridere senza fare una boccaccia e senza compromettere la propria dignità, non lo confesseranno forse troppo volentieri; ma tant'è, volere o non volere, subiscono anch'essi l'influenza della dolce temperie, e provano, come gli altri, il solletico di divertirsi e di darsi bel tempo a modo loro. S'ha un beli' esser babbi di famiglia, mariti bersagliati dalla fortuna, impiegati giubbilati o droghieri ; non si cessa per questo d' esser fiorentini ; e un fiorentino autentico, un fiorentino puro sangue, quando arrivano i giorni della baldoria carnevalesca, non può fare a meno di bruciare il suo granellino d' incenso sull'altare della follìa, e di spendere un po' del suo tempo e de' suoi quattrini a benefizio dell'ilarità nazionale
. [...]
#FPC.

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