Maddalena Morelli in arte Corilla Olimpica

Maria Maddalena Morelli, nota anche come Corilla Olimpica, è stata una figura di spicco nel panorama culturale del XVIII secolo. Nata a Pistoia il 17 marzo 1727 da Iacopo, un eccellente musicista, e Maria Caterina Buonamici, ha ricevuto un’educazione presso il collegio delle salesiane di Pistoia. Nel 1746 si trasferì a Firenze, dove iniziò a esibirsi nelle conversazioni e accademie private improvvisando in poesia e suonando clavicembalo e violino.
La principessa Vittoria Rospigliosi-Pallavicini la portò con sé a Roma e, all’età di circa vent’anni, durante la custodia di Michele Giuseppe Morei, fu ascritta all’Arcadia con il nome di Corilla Olimpica.
Nel decennio 1750-1760 si trasferì a Napoli sotto la protezione di Faustina Pignatelli, principessa di Colobrano. Nel 1751 dedicò a Pietro Metastasio il capitolo “Dalle felici gloriose sponde”, invitando il poeta a una gara d’improvvisazione. Metastasio, pur declinando l’invito, diede un lusinghiero giudizio della giovane poetessa in una lettera alla contessa di Sangro. Nello stesso anno Morelli fu accolta nell’Accademia degli Agiati di Rovereto con il nome anagrammato di Madonna Damerilla.
Nel 1753 s’impegnò in gare poetiche a distanza con Francesco Maria Zanotti e Giuseppe Passeri. Durante il soggiorno napoletano Morelli contrasse matrimonio con un gentiluomo spagnolo, addetto alla segreteria di Guerra, Ferdinando Fernández, dal quale ebbe un figlio, Angiolo. Ma dopo non molto si separò dal marito, che rimase con il figlio, e fece ritorno a Roma presso la famiglia Rospigliosi-Pallavicini.
Negli anni successivi viaggiò per l’Italia, dove continuò con successo a esibirsi in improvvisazioni poetiche e, secondo voci correnti, in intrighi amorosi. A Pisa incontrò anche Giacomo Casanova, che ne lasciò un ritratto nell’Histoire de ma vie. A Siena fondò l’ordine dei Cavalieri Olimpici e a Parma strinse amicizia con Giuseppe Maria Pagnini e Carlo Innocenzo Frugoni. Fu quindi a Bologna dove alcuni suoi versi furono pubblicati in “Per le chiarissime nozze del nobile uomo signor conte Prospero Ferdinando Ranuzzi Cospi […] con Maria Maddalena Grassi” (Bologna 1763). Infine seguì a Venezia un nobile della famiglia Cornaro ma fu poi persuasa a ritornare a Bologna da un avventuriero, Giulio Perilli.

Nel 1764, a Bologna, Maddalena Morelli pubblicò il "Canto In Lode di Maria Antonietta" grazie a Lelio Dalla Volpe (1). Nel 1766, a Firenze, Lord Tylney (2) organizzò un sontuoso pranzo nel suo palazzo in piazza della Signoria a Firenze e invitò Maddalena Morelli a esibirsi con le sue rime improvvisate.
Nel 1765, l'imperatore Francesco I (3) le offrì un ruolo di poetessa laureata presso la corte austriaca, e Maddalena accettò, trasferendosi a Vienna. A Vienna, scrisse un poema epico e alcuni volumi di poesie liriche che dedicò all'imperatrice Maria Teresa d'Austria (4), ottenendo l'ammirazione di Metastasio (5). Nel 1766, divenne membro dell'Accademia Clementina e pubblicò a Lucca un lavoro per celebrare le nozze di Alberto di Sassonia e Maria Cristina d'Austria. Due anni dopo, anche Maria Carolina, la sorella del granduca di Toscana, assistette ad alcune delle sue improvvisazioni.
Nel 1771, si trasferì a Roma e entrò a far parte dell'Accademia romana dell'Arcadia con lo pseudonimo di Corilla Olimpica. Durante il suo soggiorno a Roma, la sua fama crebbe al punto che fu ritratta da pittori noti come Venceslao Werlein e Pietro Labruzzi (6) in un quadro destinato alla sede dell'Arcadia, e scultori come Christopher Hewetson realizzarono un busto marmoreo nel 1776.
Nel 1775, si tentò di incoronarla in Campidoglio, a Roma, ma nonostante le pressioni, l'incoronazione non ebbe luogo. Tuttavia, nel 1778, ottenne l'assenso del Papa Pio VI all'incoronazione come Poetessa Laureata e al conferimento del titolo di Nobile Romana, un onore precedentemente riservato solo a Petrarca e al poeta improvvisatore Bernardino Perfetti (7).
Dopo essere stata oggetto di scherno a causa degli eventi al Campidoglio, Maddalena fu costretta ad abbandonare Roma e tornare nella sua città natale. Donò la corona d'alloro alla basilica della Madonna dell'Umiltà di Pistoia, dove è ancora conservata. Nel 1780, si trasferì definitivamente a Firenze, in via Ferdinando Zannetti n. 2, dove visse per il resto della sua vita e ospitò un salotto letterario in casa sua.
Nel 1780, a Roma, pubblicò il sonetto "In Morte di A. Raffaele Mengs" e un altro lavoro, "L'Ara d'Amore," per celebrare le nozze del principe Carlo Emanuele IV di Savoia e Maria Clotilde di Borbone-Francia.
Maddalena Morelli aveva una grande ammiratrice in Madame de Staël (8), che si ispirò a lei per il personaggio di Corinne. Inoltre, scambiò versi con il poeta della comunità ebraica fiorentina, Salomone.

Maria Maddalena morì a Firenze il giorno 8 novembre 1800.

 

(1) Lelio Dalla Volpe: editore italiano di Bologna del XVIII secolo. Dopo la sua morte, l’attività fu portata avanti dal figlio, Petronio dalla Volpe.
- Lord Tylney: Si riferisce a una serie di persone che hanno detenuto il titolo di “Earl Tylney” nel Peerage of Ireland. Il titolo fu creato nel 1731 per Richard Child, 1° Visconte Castlemaine. Un altro noto detentore del titolo fu John Tylney, 2° Earl Tylney, un aristocratico inglese e membro del parlamento che si trasferì in Italia dopo uno scandalo omosessuale.
(3) Francesco Stefano di Lorena (Nancy, 8 dicembre 1708 – Innsbruck, 18 agosto 1765) è stato Sacro Romano Imperatore con il nome di Francesco I dal 1745 alla morte. Già duca di Lorena dal 1729 al 1737 con il nome di Francesco III, rinunciò al titolo cedendo la Lorena alla Francia e acquistando in cambio la corona del granducato di Toscana.
(4) Maria Teresa d'Asburgo (Vienna, 13 maggio 1717 – Vienna, 29 novembre 1780) è stata arciduchessa regnante d'Austria, regina apostolica d'Ungheria,[N 1] regina regnante di Boemia e di Croazia e Slavonia, duchessa regnante di Parma e Piacenza, duchessa regnante di Milano e Mantova e inoltre granduchessa consorte di Toscana e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I, già duca di Lorena col nome di Francesco III Stefano. 
(5) Pietro Metastasio, il cui vero nome era Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, è stato un poeta, librettista, drammaturgo e presbitero italiano. È considerato il riformatore del melodramma italiano. 
(6) Pietro Labruzzi (1739–1805) era un pittore italiano del periodo neoclassico, attivo a Roma e in Polonia. È noto soprattutto per i suoi altari e ritratti. Fu reclutato come pittore per la corte di Stanislao Augusto, re di Polonia.
(7) Bernardino Perfetti (Siena, 7 settembre 1681 – Siena, 1º agosto 1746) è stato un giurista e poeta italiano. 
(8) Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, meglio nota con il nome di Madame de Staël; Parigi, 22 aprile 1766 – Parigi, 14 luglio 1817), è stata una scrittrice francese di origini svizzere. 

 

Busto di Maria Maddalena Morelli, in Arcadia Corilla Olimpica di Cristopher Hewetson (Kilkenny 1734 – 1798)
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