Tony Louis Edouard André, nato il 4 marzo 1868 ad Annecy, è ricordato principalmente come pastore evangelico e fervente sostenitore del protestantesimo liberale. Proveniente da una famiglia legata tanto alla religione quanto all'arte, si trasferì a Firenze con i suoi genitori nel 1873, dove suo padre fu pastore della Chiesa evangelica riformata.
Il suo percorso accademico e pastorale fu ricco e variegato: dopo aver studiato a Firenze, Ginevra e Berlino, André conseguì vari diplomi e il dottorato in teologia, dedicandosi poi a lungo all'insegnamento e alla predicazione. Fu pastore titolare della Chiesa evangelica riformata di Firenze dal 1898 al 1933 e si dedicò alla storia della comunità fiorentina, scrivendo opere fondamentali come L'Église Évangélique Réformée de Florence depuis son origine jusqu'à nos jours. Inoltre, collaborò con la Chiesa Valdese, insegnando archeologia biblica presso la Facoltà valdese di Teologia e ricoprì importanti incarichi editoriali presso la casa editrice Claudiana.
Parallelamente al suo impegno religioso e accademico, Tony André coltivò una forte passione per la fotografia, che divenne un aspetto centrale della sua vita. Nei suoi numerosi viaggi in Medio Oriente e Nord Africa, oltre che in Europa, André documentò con cura paesaggi, architetture e scene di vita quotidiana, creando una preziosa collezione di immagini che rappresentano una testimonianza visiva unica di quelle culture e luoghi. Questo archivio fotografico (lo trovate qui), che si estende su decenni, riflette non solo il suo amore per l'esplorazione, ma anche la sua profonda sensibilità artistica e documentaria.
Anche a Firenze, la sua città di adozione, André immortalò con la sua macchina fotografica strade, edifici e angoli della città che stava cambiando sotto i suoi occhi. Le sue fotografie di Firenze sono oggi una finestra aperta su una città che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, stava vivendo grandi trasformazioni. La sua capacità di cogliere l'essenza di questi mutamenti fa delle sue immagini non solo dei semplici scatti, ma veri e propri documenti storici.
Nel 1946, oltre alla pubblicazione del romanzo Le cachet du Roi Mésa, André tornò a Firenze, dove assunse l'incarico di Segretario generale dell'Istituto Francese fino al 1952. Morì a Firenze il 15 giugno 1953, lasciando una ricca eredità culturale e spirituale, nonché un'importante testimonianza fotografica della sua epoca.
Non ci sono informazioni specifiche facilmente reperibili riguardo al luogo di sepoltura di Tony Louis Edouard André. Tuttavia, considerando che trascorse la maggior parte della sua vita e morì a Firenze nel 1953, è possibile che il suo luogo di riposo si trovi in uno dei cimiteri storici della città, come il Cimitero Evangelico agli Allori, spesso utilizzato per esponenti delle comunità protestanti fiorentine.
La collezione André, acquistata dallo Stato, ha una storia particolare: inizialmente acquistato da una signora fiorentina a un mercato delle pulci, le indicazioni sull’autore erano vaghe e discordanti.
Ci sono volute approfondite ricerche archivistiche, bibliografiche e perfino perizie grafologiche per attribuirlo definitivamente a Tony Louis Edouard André, pastore evangelico e grande viaggiatore. Le fotografie che ha lasciato non sono semplici ricordi di viaggio, ma veri e propri reportage visivi di valore storico e artistico, un esempio di "buona fotografia".
Nel 2001 è stata organizzata una mostra dedicata a Tony Louis Edouard André, intitolata Tony André, fotografo per diletto agli inizi del '900. La mostra si è tenuta a Roma presso l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e ha rappresentato un'occasione importante per valorizzare il suo lavoro fotografico, che è stato scoperto grazie a un'acquisizione casuale durante un mercato delle pulci.
Il catalogo della mostra, curato da Paola Callegari, include testi di diversi studiosi e fotografi ed è stato pubblicato dal Consorzio Idria con la collaborazione dell'editore Mario Adda. Questo volume, composto da 293 pagine e corredato di numerose immagini, esplora il lavoro di André come viaggiatore e fotografo amatoriale.
Bibliografia
- Tony André, L'Église Évangélique Réformée de Florence depuis son origine jusqu'à nos jours,
Pagnini, Firenze, 2006 (trad. italiana).
- Sergio Caravale, Protestantesimo liberale in Italia, Claudiana Editrice, Torino, 2008.
- Paolo Ricca, Storia del Protestantesimo in Italia, Laterza, Bari, 1999.
Pittore statunitense del XIX secolo, trasferitosi a Firenze, abbandonò la pittura per collezionare opere rinascimentali.
Artista vissuta a Firenze, è stata separata dal marito durante la guerra. Morì nel 1967 a 95 anni ed è sepolta a San Domenico.
I lasciti di alcuni dei suoi quadri a Palazzo Pitti e all'Istituto degli Innocenti testimoniano la grande generosità di questa grande artista.
Ultima erede dei preraffaelliti britannici, la sua straordinaria arte, la sua storia di impegno e dedizione