Fra Paolino da Pistoia

Fra Paolino
 Paolo di Bernardino del Signoraccio.

(Pistoia1488 – Pistoia4 agosto 1547)


Fra' Paolino, nato a Pistoia intorno al 1490, acquisì le sue prime competenze artistiche sotto la guida di Padre Bernardino d'Antonio del Signoraccio, un modesto pittore di quella città. Dopo aver preso gli ordini sacri, venne assegnato al convento di San Marco a Firenze, dove ebbe l'onore di avere Fra' Bartolommeo della Porta come suo maestro. Sia Fra' Bartolommeo che Mariotto furono suoi fedeli mentori, e sotto la loro attenta supervisione, divenne un diligente allievo.Dopo la loro scomparsa, Fra' Paolino si dedicò a copiare i loro modelli, seppur in maniera sempre più limitata.

Ricordando i disegni e i cartoni dei suoi maestri defunti, Fra' Paolino continuò a comporli in modo modesto, fino a quando raggiunse il 1547, anno della sua morte, nel suo paese natale. Un esempio notevole della sua arte è rappresentato dalla Sacra Famiglia nella Galleria Doria Pamphili a Roma (fig. 1). 

 

Fig. 1
Fra’ Paolino: Sacra Famiglia, nella Galleria Doria, a Roma.

Quest'opera è costituita da elementi tratti dalle creazioni di Fra' Bartolommeo e Mariotto, tra cui due angeli che si abbracciano, Giovanni appoggiato alla croce e Giuseppe che, con sforzo, solleva da terra il piccolo Battista.
Tuttavia, va notato che le figure in questa composizione appaiono tutte disposte in modo superficiale, occupando il primo piano del quadro e soffocando la profondità della scena. Il calcolo delle distanze e il ritmo architettonico di Fra' Bartolommeo sono completamente sacrificati, e a fatica i personaggi trovano spazio all'interno del campo visivo. Le piccole figure in stucco colorato, dai toni rosa o mattone chiaro, appaiono legnose nei loro movimenti e prive di sostanza interiore. Le proporzioni sono ridotte, e l'effetto complessivo è di una grazia vuota e esteriore. In contrasto, spicca la figura imponente di San Giuseppe, con la sua testa dal profilo ben definito, enfatizzata da ombre profonde. Questa figura sembra essere stata copiata da un'opera grandiosa del periodo michelangiolesco di Fra' Bartolommeo, ma non riesce a raggiungere l'intento plastico desiderato dal Maestro.
In ogni caso, le figure di San Giuseppe e del giovane Giovanni, dalla forma rotonda e morbida, sono indubbiamente copiate da Fra' Bartolommeo, mentre gli angeli e la graziosa Madonnina, che tiene il putto dalle fattezze rigide come una bambola di legno, rappresentano esempi tipici dell'arte minuta e sofisticata di questo pittore. Nei suoi quadri, espone come in una vetrina giocattoli finemente lavorati, seguendo il modello di Fra' Bartolommeo che dispone le immagini in profondità di spazio, con figure che sembrano parte di imponenti costruzioni architettoniche.
Abbiamo già menzionato, quando abbiamo parlato di Fra' Bartolommeo, la Deposizione presso l'Accademia di Firenze (fig. 2), una copia di Fra Paolino basata su un disegno del Frate. Le forme sono state ingrandite in relazione all'originale; le capigliature, che erano intricate ciocche di lana sulle tempie e le orecchie della Madonna Doria, sono ora raffigurate come masse morbide che circondano la testa di Maddalena. Anche le pieghe dei tessuti, sempre minuziose, si sottraggono alla monotona calligrafia del quadro Doria. Tuttavia, le teste, nell'originale, sono ombreggiate, immerse in un'atmosfera, mentre nel quadro di Fra Paolino appaiono come sculture lisce, con tratti sottili e preziosi; le figure morbide sembrano manichini privi di vita. L'aggiunta di due santi monaci è sufficiente a scompigliare l'equilibrio del gruppo originariamente composto dal Frate.
 

Fig. 2
Fra’ Paolino: Deposizione di Cristo

Galleria dell’Accademia a Firenze.


Dalle opere di Baccio della Porta, possiamo individuare un'altra riproduzione, ovvero la pala raffigurante la Madonna tra i Santi situata nella chiesa di S. Maria del Sasso a Bibbiena. Dietro la figura della Vergine si apre una nicchia absidale, tuttavia, questa non suggerisce alcuna sensazione di profondità, ma piuttosto mantiene un'atmosfera piatta, in netto contrasto con la tridimensionalità dei gradini lignei dell'altare, che emergono in rilievo.

A parte queste forme essenzialmente risolte in volumi geometrici semplici, tutto appare uniformemente levigato e di dimensioni ridotte, anche se riprende in parte i modelli grandiosi del Frate. Anche le figure sembrano essere le stesse create dal Maestro, ma ora appaiono annebbiate e disidratate, con lineamenti appuntiti, teste che richiamano uccelli, e occhi neri penetranti.
                           

Fig. 3
Fra’ Paolino: La Crocefissione
Chiesa di San Domenico a Pistoia

Con le sue delicatissime figure infantili, che qui si arrotondano e assumono la soffice trasparenza della pelle, Fra' Paolino ha realizzato due opere di notevole significato: la Crocifissione (fig. 3) a Pistoia, l'Assunta nell'Accademia fiorentina e la Madonna seduta a terra con il Bambino in grembo (fig. 4) in una piccola tela esposta nella Galleria modenese.

I visi rotondi e infantili di queste due immagini, con quei vivaci occhietti penetranti e i gesti impacciati delle piccole mani, sono pervasi da una grazia genuina. Le pose e l'ingenuità delle espressioni presentano Fra' Paolino con l'affascinante semplicità di un artista come Francescuccio Ghissi del Cinquecento.

In un'altra opera, la Madonna dagli occhi a mandorla riappare, seduta a terra con Gesù e Giovannino, in un quadro attribuito a Fra' Bartolommeo e messo in vendita a Drouot, Parigi (Fig. 6). Lei, con il suo visetto da bambola, guarda con meraviglia i due bambini, mentre Giuseppe, sostenuto dal suo massiccio bastone, si china sotto il grande manto. Anche questa composizione è semplice e infantile, sebbene i volti di Gesù, Giovanni e Giuseppe siano ingranditi rispetto ai modelli di Fra' Bartolommeo. Tuttavia, è affascinante per la freschezza dei colori leggeri, con due tonalità di rosso diluito e verde-azzurro ripetute nella tenda, nei manti e negli abiti, e per la delicatezza delle carnagioni, con trasparenze di rosa così leggere e timide come le immagini infantili che rappresenta.

Fig. 4
Fra’ Paolino: Madonna col Bimbo
Galleria Estense a Modena.
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