06 Novembre 2017 · 6500 Views

Abiti dei Paggi e dei Birri

Paggi e Birri.

Paggi.
La corte del Podestà di Firenze era composta di due Assessori per le cause civili, di un Giudice criminale, di quattro notaj , di otto paggi , e di un officiale con venticinque birri. Abbiamo già veduto il costume di un Podestà accompagnato da un suo paggio. Alcune altre figure di paggi ci presentano le pitture del Pinturicchio (*) nella biblioteca della cattedrale di Siena. Il costume N. 4- della Tav. III. è copiato da un quadro rappresentante Enea Silvio Piccolomini (**) che riceve la corona della poesia alla presenza di Federico. Ai piedi del trono dell'Imperatore vedesi questo giovane paggio, il cui costume è ricco ed elegante. Porta una clamide di color giallo cangiante in azzurrognolo nelle ombre: è dessa affibbiata sulla spalla destra. Il farsetto, le cui maniche sono assai larghe superiormente, è di un rosso di lacca.
Tiene nella destra un berretto scarlatto, ornato di un bottone d'oro e sormontato da una piuma giallastra: posa la sinistra sul pomo dorato di un ricco pugnale. Veste lunghi e stretti calzoni la sua cintura è violetta, le scarpe sono rosse e terminano con una di quelle punte assai comuni ne' secoli XIV. e XV. E la di cui lunghezza era talvolta così esagerata, che per poter muovere il passo bisognava legarle al ginocchio pel mezzo di una piccola catena.
Dal medesimo quadro del Pinturicchìo sono pure tratti i due giovani paggi al N. 5. della Tav. sudd. Quello che ha la mano destra appoggiata ad un bastone tiene in testa un berretto nero ornato di un nodo rosso e con bottoni dorati: il giubbone è aperto sul petto e lascia vedere la camiciuola: il suo colore è quello delle larghe maniche che arrivano fino al gomito, è giallo; il restaute del braccio fino al polso è coperto di una manica nera: i lunghi calzoni sono rossi, ed incominciando dalla cintura, ornati di liste verdi, le quali terminano sulle coscio con alcuni fiocchetti tramischiati d'oro: le scarpe sono nere. L'altro paggio ha in testa un cappello verde: porta una specie di tunica assai corta, color di piombo, ed inferiormente guernita di velluto nero ricamato in oro: il farsetto è listalo di giallo e nero: i calzoni sono gialli.

Birri.
L'impiego dei Birri a quell'epoca poco differiva da quello de' nostri giorni in Toscana. Essi durante la notte , muniti di bastone e di una lanterna vigilavano perchè venissero esattamente eseguiti i regolamenti della polizia e mantenuto il buon ordine. I Novellieri di que' tempi gli hanno sovente indicati sotto il nome di Famiglia. Il loro abito era, come oggidì, quello del basso popolo; e la figura qui annessa Tav. II. N. 5. è importante perchè serve a precisare la foggia di vestire di questa classe di cittadini.
Si trova in moltissime miniature dei secoli XIV. e XV. Che i contadini, pastori, e plebei sono quasi tutti vestiti come questo birro che fu copiato da una pittura che ornava la coperta di un antico registro della Biccherna a Siena (***). Esso porta un berretto scarlatto, il mantello è color di piombo con orlo nero: l'abito di sotto nero; i calzoni sono rossi e gli stivaletti neri, la lanterna è gialla. Al di sopra di questa figura, a fine di non lasciar dubbio alcuno sul suo impiego, sta scritto Famiglio (****).
Dottor Giulio Ferrario, Aggiunte all'opera Il costume antico e moderno di tutti i popoli, cogli analoghi disegni, Firenze, V. Batelli, 1833 - 1837.


(*) Bernardino di Betto Betti, più noto come Pinturicchio o Pintoricchio (Perugia, 1452 circa – Siena, 11 dicembre 1513), è stato un pittore italiano.
(**) Pio II, nato Enea Silvio Piccolomini, è stato il 210º papa della Chiesa cattolica dal 1458 alla morte.
(***) La Biccherna, attiva dal secolo XII fino al 1786, fu una delle principali magistrature finanziarie della Repubblica di Siena.
(****) Nel Medioevo era usanza del feudatario avere una propria corte privata nel feudo. Questa corte era composta dal seguito del feudatario a seconda del suo grado e dai famigli (dal latino famulus), cioè tutte le persone a seguito del feudatario che venivano "adottate" nella sua famiglia e che vivevano nel castello.​

 


 

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