03 Dicembre 2018 · 2962 Views

Palazzo Lovison

Palazzo Lovison
Piazza della Signoria




 
Fra un secolo, quando le pietre di questo edilìzio saranno alquanto annerite, sarà difficile all’osservatore definire a qual tempo questo edilìzio appartenga. Inalzato a spese di un Lavison sul disegno dell’architetto Landi, corse fama che ove il Comune avesse acconsentito ai moderati desideri di quel signore, il fabbricato avrebbe potuto estendersi a tutto il rettangolo che ha la sua estremità sulla via Por Santa Maria.
Io non conosco le condizioni poste dal Municipio per la erezione della fabbrica in luogo così notevole; ma è certo che chi presiedeva l’ufficio d’arte non ebbe una giusta idea di quello che convenisse in tal luogo e dobbiamo ringraziare la nostra buona fortuna se la fabbrica e riuscita così.
Questa casa (chè io non saprei chiamarla palazzo) è un insieme dove s’incontrano molti stili e non se ne riassume alcuno. Non è nè del medio evo, nè del rinascimento e tanto meno moderna. Infatti, osservandola attentamente, vedrete che muove da uno zoccolo con modinature del cinquecento sul quale si elevano dritti dritti, con fronti a bozze accapezzate (1) di stile del trecento, ed archi e sguanci conformi alla parte inferiore, mentre le cornici dei piani sono del tempo di Brunellesco cioè dei primi del quattrocento, le corone di bozze che circoscrivono le finestre degli inizi del secolo seguente, gli ornamenti delle bifore loro di una mistura indefinibile dei secoli XIV e XV ed il cornicione a coronamento, eseguito in ferro, potrebbe servire ad una fabbrica in stile corintio. Lo stemma, bene in rapporto col fondo della fabbrica, ha di troppo la corona che in quello stile non può esistere e non è collocato a dovere, giacché questi segni araldici nelle fabbriche del trecento sono sempre incassati presso le cornici dei secondi piani quasi in angolo dei fabbricati; ma, per quanto ibrido, l’insieme di questo edifìcio non è spiacevole e se gli spazi fra i piani sono alquanto meschini, e le finestre troppe, è da considerare che non sono nè lo Stato nè il Comune che lo hanno inalzato, ma un capitalista il quale nel farlo costruire forse non ebbe altro oggetto che un impiego di capitale.

(1) sbozzare pietre per la pavimentazione stradale in modo che possano combaciare tra loro.


 

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