19 Marzo 2019 · 2659 Views

Menare il can per l'aia

Menare il can per l'aia
 
Di uno, che favella favella, e favellando favellando con lunghi giro di parole, aggira se e gli  altri, senza venire a capo di conclusione alcuna.

L'origine della locuzione non è però chiara. Nelle note al Malmantile racquistato (1688), Paolo Minucci si limita a parafrasare la locuzione così:
«L'aia è un luogo troppo piccolo per un cane da caccia»
(Paolo Minucci sub voce "E co' suoi punti mena il can per l'aja")


La stessa Accademia della Crusca dà come fonte autorevole per l'inclusione della locuzione nel proprio Dizionario l’Ercolano di Benedetto Varchi (1565):
«Di quelli che favellano, o piuttosto cicalano assai, si dice: egli hanno la lingua in balìa; la lingua non muore, o non si rappallozzola loro in bocca, o e' non ne saranno rimandati per mutoli: come di quelli che stanno musorni: egli hanno lasciato la lingua a casa, o al beccajo; e' guardano il morto; o egli hanno fatto come i colombi del Rimbussato, cioè perduto 'l volo. D'uno che favella, favella, e favellando, favellando con lunghi circuiti di parole aggira sé, e altrui, senza venire a capo di conclusione nessuna, si dice: e' mena 'l can per l'aja: e talvolta, e' dondola la mattea; e' non sa tutta la storia intera, perché non gli fu insegnato la fine; e a questi cotali si suol dire: egli è bene spedirla, finirla, liverarla, venirne a capo, toccare una parola della fine; e, volendo che si chetino, far punto, far pausa, soprassedere, indugiare, serbare il resto a un'altra volta, non dire ogni cosa a un tratto, serbare che dire.»
(Benedetto Varchi, Erc. 94, Dialogo fra Varchi e Hercolano sulla natura del volgare fiorentino).

 
 

Modi di dire


Non ti camperebbe nemmeno...


Un antico proverbio oramai in disuso ed era usato principalmente nelle campagne toscane.

Leggi ora!

Serva tornata non...


Non è possibile dare torto ad una perla di saggezza come questa. Non credete?

Leggi ora!

Aver pisciato in chiesa...


Per me gl’ha pisciaho ’n chiesa da piccino! O sennò: Gl’è nato con la camicia!"

Leggi ora!

Fino ai santi fiorentini, non pigliare i panni fini


I santi fiorentini sono: San Zanobi (25 maggio), San Filippo Neri (26 maggio) e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (27 maggio).

Leggi ora!

Visite guidate

Il percorso farà scoprire i luoghi della città in cui Dante camminò e visse. Traccia dopo...
Lei fu una pittrice seicentesca di grande talento, che iniziò la sua attività nella bottega del...
Insieme cercheremo di comprendere i caratteri salienti di una antichissima, affascinante religione....
Un webinar che racconterà gli accadimenti e le ragioni che hanno portato a questa congiura.