29 Gennaio 2015 · 12917 Views

Firenze, che altro c'è.

Firenze
 

Veduta di Firenze nel XV secolo
 
 

Firenze patria di mecenati gli avventurieri, mercanti, prostitute, inventori, schiavi, artisti, saltimbanchi, sicari e papi. Firenze splendida e munifica, ma anche sordida e pidocchiosa, dolce e colta, ma anche crudele e rozza. Paradiso, purgatorio e inferno mescolati insieme: un'incredibile miscela che ha fatto da tavolozza spirituale al genio degli artisti. Le immagini da incubo della "Divina Commedia" erano già dipinte sulle mura dei palazzi. 
Dante descriveva scene che i fiorentini del tempo avevano ben impresse negli occhi e nella menteChe cosa nascondono le torri, le case, i tetti delle basiliche, le strade? Perché i fiorentini "adoravano" il leone? Come scelsero di farsi seppellire i grandi pittori? Dove porta la cisterna del Forte di Belvedere o la rete di cunicoli che va da Arcetri a Boboli e oltre? Quale fine fece il tesoro dei Medici? Le risposte a queste e a tante altre domande esistono. Basta cercarle sottoterra, fra le ragnatele e la polvere, in fondo ai pozzi e alle gallerie, ma anche negli archivi, nei dipinti, nelle biblioteche, nelle memorie ufficiali e in quelle tramandate di padre in figlio. 

 
Firenze è una città eccezionale, nel bello e nel brutto, nel bene e nel malePer conoscerla davvero, bisogna imparare a respirarla, senza fermarsi alle immagini da cartolina. E respirarla vuol dire anche sentirla nelle cadenze minime, nella gente che parla per la strada. Quella stessa gente che, oltre ai grandi artisti, dette gli umili manovali e gli artigiani, senza i quali nessuna opera avrebbe visto la luce: dal Duomo a San Lorenzo, da Palazzo Vecchio alle fortezzeBisogna andare dietro le quinte dei monumenti famosi, magari calarsi dentro o scalarli per scoprire altri capolavori sconosciuti. Sono i cantieri dell'ingegno, dove intrecci di leve e impalcature permisero di manovrare l'impossibile.
 
A mio avviso (e non lo dico perché penso, in un certo senso, di appartenere a tale categoria), i nostalgici sono tutt'altro che "fuori dal tempo", anzi - abitano il mondo con delicatezza e silenziosa contemplazione, nella meditazione ininterrotta dell'evolversi della Storia; il loro cuore si rivolge al passato in conforto, in consolazione, in supporto a un presente che probabilmente non lo rappresenta o non lo soddisfa, ma rimane il suo cittadino più accorto e più attento, seppur in bilico tra l'esserne spettatore e attore.
Proteggiamo la nostalgia, ché forse è il solo modo, ormai, per ricordare a noi e agli altri che abbiamo una responsabilità nei riguardi dei posteri quanto dei nostri avi.

 

 

 

Come vivevamo


Schiave orientali a Firenze, terza parte


Il concetto comune del tempo era che senza esitazione si poteva trafficare di schiavi infedeli; e ciò perchè si riteneva che non la natura, ma la religione...

Leggi ora!

I fiorentini di una volta


Per il fiorentino fuori delle mura cominciava per lui l'ignoto, il meraviglioso, il paese della favola e della leggenda.

Leggi ora!

Festa di San Rocco e della Ciana


Due feste molto fiorentine ma serenamente decadute.

Leggi ora!

Breve storia del manicomio a Firenze


Fin dai tempi antichi si è cercato di studiare e gestire il problema della malattia mentale, in origine considerato fenomeno perenne ed inguaribile...

Leggi ora!

Visite guidate

Ona, ona, ona ma che bella rificolona la mia l’è co’ fiocchi, la tua l’è co’ pidocchi...
Urban Trekking. Passeggiata da Piazza Santa Croce fino a San Miniato passando dal Piazzale...
Oltre 750 opere per 720 anni di storia. La maggiore concentrazione di scultura monumentale...