17 Aprile 2019 · 611 Views

Cesare Ciani

Cesare Ciani
post-macchiaiolo




(Fig. 1)
 
Cesare Ciani è stato un pittore toscano, (Firenze, 28 febbraio 1854 – Firenze, 13 febbraio 1925)​. Fece prima gli studi all'Istituto Tecnico di Firenze, dove compi il corso regolare, e ne usci nel 1875. Alla fine di quell'anno, chiamato a prestar servizio nell' esercito, è stato, per tre auni, militare, e solo nel 1878 si mise a studiare pittura all' Accademia di Belle Arti di Firenze, ed ebbe come maestri i professori Ciaranfi e Fattori. Vinto il premio pel concorso di pittura, e lasciata l'Accademia, il Ciani, fra i giovani pittori, ha saputo prendersi il posto al sole, e a poco a poco crearsi una solida reputazione di artista coscienzioso e modesto, accurato ricercatore del vero, disegnatore eccellente, coloritore sobrio e sicuro. Uno tra i lavori del Ciani, che il pubblico poco conosce, ma che gli artisti, specialmente quelli toscani, hanno avuto la fortuna di apprezzare e di ammirare, è il proprio ritratto (Fig. 1).
 


Mercato di Sant'Ambrogio




Fig. 2

In esso si rivela non solo forte ritrattista, ma anche valente ed originale esecutore. Il suo pennello ferma sulla tela solo ciò che egli vede e sente. Il suo fine è stato il vero, e con una sicurezza da maestro, e un disdegno grande di ogni ricercatezza e di qualsiasi convenzionalismo accademico, rende nel quadro la natura nella sua più semplice veste, senza fioriture e senza artifici. Tale arte si è manifestata in molti quadri di paese da lui dipinti, dei quali alcuni furono esposti alla Promotrice a Firenze, nella Testa di vecchio (Fig. 2), esposto a Firenze nel 1886, e nella Bottega d'erbaiuolo che fa venduta ad una Fiera artistica in Firenze nel 1886.
 


Fig. 3
 
Un altro buon lavoro del Ciani, esposto pure alla Promotrice era II ciabattino (fig. 3). A Parigi, per l'ultima Mostra Internazionale del 1889, il Ciani ha inviato un ritratto di donna di eccellente esecuzione ed un paese con figura assai ben toccato. Il Ciani è anche buon disegnatore, e varrebbero a provarlo molti lavori da lui eseguiti e, più di tutti, la serie dei disegni e fregi storici, di ritratti di uomini illustri fiorentini che egli esegui in quest'ultimi tempi e che furono riprodotti dall'editore Civelli, quale illustrazioni, nel libro Palazzo Vecchio, che il Municipio di Firenze regalò ai membri del Congresso storico riunitosi nel 1889 in questa città. Un lavoro non completamente finito, ma già interessante e assai felice come ispirazione, come concetto, come insieme, è quello della Vedova (Fig. 4) ed esposto nel 1888.
Il Ciani mise ad evidenza la tristezza della donna, che si tiene fra le ginocchia la figlia; e quella tela, in cui il tocco è sicuro, la pennellata è efficace, il disegno buono, e da cui spira un sentimento infinito, che fa pensare e ammirare, varrebbe da sola a dargli fama di artista eccellente.

 


Fig. 4



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