27 Luglio 2018 · 2006 Views

La Tribuna e la Venere

La Tribuna della Galleria degli Uffizi



Galleria degli Uffizi, la Tribuna, 1890 circa

 
Eccoci finalmente nel tempio della bellezza e del trionfo delle Arti. Qui l'architettura, la scultura, la pittura fanno pompa alla loro sublimità, e destano nel cuore di chi ve ne ammira le produzioni una si dolce emozione di giubilo e di piacere, che è più facile a provarsi che a descriversi con parole.
Bernardo Buontalenli (1) architettò questa sala di forma ottagonale, con pavimento di ricchi marmi, e con così belle proporzioni, che a vero dire basterebbe essa sola a farci conoscere quanto egli valesse nell'arte che professava, allorché non si dipartiva dalla filosofìa della medesima per dar pascolo alla sfrenatezza del suo genio stragrande, e si atteneva ai precetti, che lo studio dei classici e dei monumenti inalzati nei bein secoli di Pericle e di Augusto, gli avevano insegnati.
La cupola fu tutta incrostata di madreperla, nel modo che si vede, da Bernardino Poccetli (2), il quale fece ancora tutti gli altri ornamenti che decorano la medesima ed il suo tamburo. Nella volta del lanternino furono indicati con lettere iniziali i nomi degli otto Venti maggiori, acciocché il soffiare di essi si manifestasse e si potesse conoscere da chi sta nella stanza, col mezzo di una freccia che il vento stesso fa agire per un'esterna banderuola.


 


Venere dei Medici, foto del 1880 circa


La Venere dei Medici è il primo prezioso monumento di bellezza che si ammira in questa sala.
Fu ritrovata a Tivoli nella villa Adriana, unitamente a molti altri bellissimi oggetti di greco scarpello, e nel 1680 circa trasportata in Firenze per ordine di Cosimo III. La sua altezza è brac. 2, sol. il e den. 8, non compreso il plinto sul quale è posata ed è scritto il nome dello scultore che la fece, il quale, se non è apocrifa l'iscrizione, come taluno dubitò, sarebbe il celebre Cleomene Ateniese figlio di Apollodoro. E perchè come è facile a concepirsi, fu ritrovata rotta e mancante di alcune parti, fu restaurata con tanta bravura, che il braccio destro e metà del sinistro che vi si aggiunse di nuovo, non perdono di bellezza al confronto delle parti antiche, ma sono anzi belle quanto esse, e come se fossero uscite dello stesso scarpello.

(1) Bernardo Buontalenti, vero nome Bernardo Timante Buonacorsi (Firenze, 1531 – Firenze, 6 giugno 1608), è stato un architetto, scultore, pittore, ingegnere. (
Treccani)
(2) Bernardino Poccetti, pseudonimo di Bernardo Barbatelli (Firenze, 26 agosto 1548 – Firenze, 10 novembre 1612), è stato un pittore italiano.​ (
Treccani)


N.B.
Era bionda la Venere dei Medici, tracce di capelli d'oro e rossetto. Labbra dipinte, acconciatura dorata, fori ai lobi delle orecchie per mettere in mostra preziosi pendagli. La famosa scultura romana del I secolo avanti Cristo conservata alla galleria degli Uffizi di Firenze rivela particolari iper femminili (
La Repubblica)

 


Tribuna alla Galleria degli Uffizi, stampa del 1867
 

Tratto da Federico Fantozzi, Nuova guida ovvero descrizione storico artistico critica della città e contorni di Firenze, Firenze, Giuseppe e fratelli Ducci, 1842​

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