24 Aprile 2018 · 397 Views

Giovanni Francesco Penni, pittore

Giovanni Francesco Penni
detto il Fattore (Firenze, 1488 – Napoli, 1528)


Giovanni Francesco Penni detto il Fattore, da Giorgio Vasari "Le Vite" 1568​

PENNl (Giovanni Francesco), detto il Fattore, nacque in Firenze circa il 1488, entrò ancor giovanetto ai servigi di Raffaello Sanzio d'Urbino (1), e fu uno de'suoi migliori allievi ed aiuti, garzone del suo studio ed a lui così caro, che lo nominò con Giulio Romano (2) suo erede. Come aiuto di Raffaello fu più d'ogni altro allievo adoperalo intorno ai cartoni degli arazzi; colorì ì nelle logge del Vaticano Loth che fugge da Sodoma, Giacobbe che incontra Rachele nel paese d'Aran; Abimelecco ed Abramo che regalandosi, si danno reciproche testimonianze di sincera amicizia. E pure comune opinione che il Fattore abbia colorite altre storie nel palazzo Chigi. Nella qualità di erede di Raffaello, dovette terminare insieme a Giulio i lavori lasciati dal maestro imperfetti, tra i quali la parte superiore dell'Assunta di Monte Lucci a Perugia. Gianfrancesco amava la compagnia di Giulio, ed ancor dopo aver divisa l'eredità, desiderava di rimanergli unito, onde recossi presso di lui a Mantova, dove Giulio era stato chiamato dal Marchese Gonzaga.


Giovan Francesco Penni, "Sacra Famiglia" detta "del libro", 1512/15, Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Vedendosi però contro ogni sua aspettazione freddamente accolto, e conoscendo che Giulio non voleva avere compagno, risolse di passare a Napoli; e seco condusse il suo allievo Lionardo da Pistoja (3). Tra molti altri rari oggetti portava a Napoli la stupenda copia della Trasfigurazione ch'egli aveva fatta insieme a Perino del Vaga (4). Ma la debole sua complessione lungamente non sostenue i travagli dello spirilo e del corpo, e morì nel 1528, dopo avere non pertauto assaissimo contribuito agli avanzamenti della scuola napolitana co' suoi insegnamenti, colla copia della Trasfigurazione che servì di principale studio ai migliori artisti di quella capitale, e coli' avervi lascialo il Pistoia.

Tratto da Stefano Ticozzi, Dizionario degli architetti, scultori, pittori, Milano, Presso C. Branca, 1830​

 

Giovanni Francesco Penni, Madonna di Monteluce, Musei Vaticani

(1) Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483, Roma, 6 aprile 1520) tra i più celebri del Rinascimento italiano.
(2) Giulio Pippi de' Jannuzzi o Giannuzzi, detto Giulio Romano (Roma, 1499 circa Mantova, 1º novembre 1546) importante e versatile personalità del Rinascimento e del Manierismo. (Fonte
Treccani)
(3) Leonardo Grazia o Grazzi noto come Leonardo da Pistoia (Pistoia, 1502 – Napoli, 1548) è stato un pittore italiano, attivo in Toscana, a Roma e a Napoli durante il Rinascimento.​
(4) Piero di Giovanni Bonaccorsi, detto Perino o Perin del Vaga (Firenze, 23 giugno 1501 – Roma, 19 ottobre 1547), allievo a Firenze di Ridolfo del Ghirlandaio, e a Roma collaboratore di Raffaello.


 

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