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Tribunale di Balìa

Tribunale di Balìa
Fra i monumenti e gli edifizi pubblici, che appartengono all'epoca del medio evo, ve ne sono molti i quali hanno sì intrinsechi rapporti coi costumi del tempo che i medesimi presentano di più interessante e di più utile alla cognizione della Storia delle Repubbliche Italiane. Siena è una città in cui la moda ed il gusto moderno hanno finora avuto sì poca influenza che i suoi palazzi ed i suoi pubblici edifizi sono ancora, eccetto pochi cambiamenti, quali vedevansi all'epoca della antica sua repubblica. Le sale in cui sedevano i magistrati offrono ancora dei dettagli pieni d'interesse ed i quali ci ricordano i più glo riosi suoi avvenimenti. È una di dette sale, il Tribunale di Balia cioè, che scelsi per far conoscere quale fu nei secoli decimoterzo e decimoquarto la disposizione dei tribunali nella maggior parte delle città italiane. Incominciò Siena a reggersi colle proprie leggi nell'anno 1040. Nei primordi di quella piccola repubblica il potere venne affidato a dei consoli: ma centottantatre anni dopo, per i disordini cagionati dalle elezioni la forma del governo venne cambiata. L'amministrazione passò successivamente e non senza discordie e spargimento di sangue, dalle mani dei magistrati, scelti parte dalla classe dei nobili e parte da quella del popolo, passò, dico, successivamente ora all'una ora all'altra delle due succitate classi di cittadini e fu da queste diverse magistrature, che trassero la loro origine gli Ordini od i Monti conosciuti sotto il titolo di Monte ed Ordine dei Nove, dei dodici, dei riformatori e del popolo, i di cui disordini travagliarono spesse volte lo Stato.

Costumi
Finalmente venne creata la magistratura di Balia nel 27 novembre dell'anno 1403, la quale ha continuato finchè durò la Repubblica. Vedesi ancora in Perugia una pubblica sala, destinata altre volte per il Tribunale dei Mercanti, la di cui disposizione è affatto conforme a quella da me qui pubblicata. È dessa soltanto circondata da un banco, che gira lungo le pareti della sala stessa e nel di cui fondo s'innalza una tribuna riservata agli oratori. Nella maggior parte delle altre città i Tribunali dei Mercanti erano collocati sotto eleganti portici ed i giudici sedevano su panche somiglianti per la forma a quella che vedesi sulla qui unita tavola, ma d'ordinario ornate di sculture e d'emblemi. 
Dottor Giulio Ferrario, Aggiunte all'Opera il Costume Antico e Moderno, Firenze, Per V. Batelli e Figli, 1837.
 

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